lunedì 12 ottobre 2015

LA STORIA DEL MESSINA IN 8 PARTI: IL MESSINA FOOTBALL CLUB (1° PARTE)

Il capitano Ing. F.L. Padgett
"Io son Padgett l'inglese, 
                      uomo gentile, uomo cortese,
           
                 uom robusto, forte e sano, 

                 promotore Capitano nella giostra al

                football"
             



Questo era il grido di battaglia dell'allora capitano e al contempo consigliere del Messina Football Club, Francis L. Padgett, nel periodo a cavallo tra la fine dell'800 e i primi del '900. 
In Italia, a differenza di nazioni come Inghilterra e Svizzera dove il calcio era già praticato a livello agonistico, si iniziò a parlare del "football" nel 1886, quando diverse città avevano avuto contatti con esponenti anglosassoni, grazie ai quali si riuscirono ad importare nella nostra nazione le prime regole di quello sport tanto nuovo quanto interessante. L'organizzazione calcistica, tuttavia, era divisa in due grandi comitati: la Federazione Italiana Football (F.I.F.) e la Federazione Ginnastica Italiana (F.G.I.), con quest'ultima che organizzò piccoli tornei fino al 1907. L'8 maggio 1989, invece, guidato dalla Federazione Italiana del Foot-Ball, si inaugurò il primo campionato di calcio italiano della storia. 
Nella Messina del 1900 vi erano numerosi insediamenti stranieri (svizzeri, tedeschi, francesi, greci ma soprattutto inglesi) che portarono grandi novità nel carattere culturale, artistico e sportivo nella città dello Stretto, che appariva come un centro commerciale vitale e ricco di grandi potenzialità, tant'è che venne nominata porto d'imbarco, nomina che permise alla città di inserirsi nel traffico di emigrazione che in quel periodo andava sempre più espandendosi. A Messina, ai tempi, vi erano semplici circoli e club sportivi, fin quando Alessio Valore, fondatore e direttore del "Marchesino", annunciò la nascita di un nuovo circolo sportivo: il Messina Football Club. 
Il presidente del nuovo sodalizio era il signor Walter F. Becker, armatore navale (toh, che caso) inglese, titolare della "Peirce & Becker"; la carica di vicepresidente toccò al console statunitense Charles M. Caughy; il segretario era il signor Walter Oates, discendente di una famiglia inglese giunta a Messina all'inizio dell'ottocento, nonchè collaboratore e successivamente socio di un'importante fabbrica di derivati agrumari, la "W. Sanderson & Sons"; i consiglieri erano Adolfo Marangolo, Giulio Arena Ainis, J. Giorgianni, G. Lovatelli, messinesi, e M. Way, Horace Gooding e l'Ing. F.L. Padgett - del quale potete leggere la citazione più famosa all'inizio dell'articolo - che andavano a comporre la parte anglosassone del Consiglio societario. I soci onorari, tutti stranieri, erano William Robert Sanderson, Guglielmo Sarauw, Giorgio Oates, Herbert Oates, Edward James Eaton, Eduard Jacob, Carlo Sarauw
Uno degli uomini più rappresentativi della dirigenza era sicuramente il consigliere messinese Adolfo Marangolo che, dopo un breve soggiorno a Londra, aveva acquisito importanti conoscenze riguardanti il gioco della palla rotonda che, come detto precedentemente, in Gran Bretagna era già molto conosciuto. Ogni domenica venivano organizzate partite di football nel campo di S. Ranieri, nei pressi della Cittadella, che attiravano molti curiosi negli spalti. Nell'aprile del 1901 il Messina giocò la sua prima amichevole, contro una squadra molto più titolata, l'Anglo Palermitan Atletic and Football Club. 

(Continua...)

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