Questa sera alle 19:10 è intervenuto il dg del Messina Lello Manfredi. Ecco le sue dichiarazioni:
"Alessandro Parisi è un bravo ragazzo che mette il lavoro prima di ogni cosa. Oggi ha fatto una conferenza stampa che è in linea con il suo modo di essere; per lui non è stato facile e la volontà di rimettersi in gioco come atleta è tanta.
Fondamentali saranno i primi minuti di gioco e che entri subito in partita. Alessandro è venuto con la propria auto in tutte le trasferte e si è sobbarcato tutte le ore di viaggio per stare vicini ai compagni di squadra.
Svelo uno dei tanti aneddoti: ieri tutti i ragazzi erano stati invitati al circo, ma Alessandro ha dovuto rifiutare perchè preferiva stare con i suoi figli ed era concentrato sul suo esordio. La gente di Messina deve stare vicina a lui ed andare allo stadio per dirgli che gli è vicino. E' giusto che tutti stiano vicini all'uomo e all'atleta; in C Alessandro è fuori categoria.
La società ha badato bene a sentire i miei consigli ed ha messo al centro del progetto i tifosi; nel passato sono stati bistrattati e i tifosi erano così spaventati di perdere la squadra di calcio che hanno accettato tutto.
La gente piano piano si sta interessando della squadra di calcio e ne parla bene.
Negli anni passati le aziende non erano state coccolate, ma si sentivano quasi un peso. Molti hanno paura a legare il loro marchio all'Acr Messina, ma sono molti cauti...il passo è stato tratteggiato, ma la maggior parte delle aziende sono caute.
Noi dobbiamo portare il brand Acr Messina ad un certo livello e il lavoro porterà i suoi frutti negli anni. Siamo in dirittura d'arrivo per lo sponsor e sarà di tutto il comprensorio messinese. Noi abbiamo trovato lo sponsor e comparirà nella prossima gara casalinga, ma tutto dipende dai tempi tecnici.
La maglia storica tradizionale resterà sempre quella e arriverà. Quando siamo arrivati i magazzini erano vuoti e quindi abbiamo dovuto cominciare da zero.
I nostri legali ci hanno detto di usare il marchio tranquillamente, ma suona strano il passaggio fatto da chi c'era prima. E' strano che il marchio di una società sportiva sia andato ad una società che si occupa di altro.
La situazione debitoria non è semplice; la società non si è scoraggiata, ma i debiti non sono stati forse esposti con la dovuta chiarezza. E' veramente dura; quando eravamo in un limbo tra la C e la D, mi hanno chiamato per dare una mano e io ho accettato dicendo che bisognava fare di tutto per tentare il ripescaggio. I debiti sono di 1,5/1,6 milioni di euro e la D avrebbe voluto dire la fine, perchè la società avrebbe dovuto sborsare almeno un altro milione per tentare di vincere il campionato...pensiamo a fare le cose per bene e a sostenere questa società.
Avevamo pensato alla presentazione della squadra, ma i tanti impegni sono stati così ravvicinati che il mister ci ha chiesto di non distrarre i ragazzi; oggi ne discutevamo allo stadio e pensavamo ad una festa in cui la città abbracciasse la squadra. Gli sportivi sono al centro del progetto e vogliamo appunto far sì che la città conosca questi ragazzi.
Stiamo pensando di presentare la squadra al Pala "San Filippo" e lo faremo entro i prossimi 15 giorni.
Un gruppo di lavoro si sta occupando di restituire un brand importante all'Acr Messina e ci sono persone serie e che fanno questo di lavoro. Un altro gruppo di lavoro sta cercando di risanare la situazione del monte debiti per non trovarci impreparati un domani. Un ulteriore gruppo è costituito da Argurio con un'attività di scout che possa creare delle plusvalenze in futuro.
Uno stadio pieno fa sì che aziende di ogni tipo si avvicinino; la voce degli incassi e degli abbonamenti copre solo il 12% di tutto il budget.
Rilevare una società di calcio, per i tempi che corrono, è davvero difficile. La proprietà ha trovato zero e ha comprato una scatola vuota, piena di debiti. Si trattava di imprenditori che nemmeno conoscevo; personalmente li ringrazio per il ruolo che mi hanno affidato. Quando hanno fatto questo salto nel vuoto io gli dissi che avevano fatto una cosa difficile. Gestire una società è un'impresa titanica, soprattutto in una città che ha problemi economici...Non sono sprovveduti, ma sono innamorati e non hanno razionalità.
I tifosi devono avere pazienza e non sbottare se le cose andassero male. Fin quando c'e gente come noi l'impegno per la nostra squadra non mancherà mai e non li maltratteremo mai. Questa gente non tradirà mai la propria gente e la propria città"
Seguici su: https://www.facebook.com/ilmessinasiamonoi?fref=nf
Nessun commento:
Posta un commento