"La nostra squadra può ancora ambire a raggiungere i playoff, non dobbiamo lasciare nulla di intentato, anche perchè trascorrere un girone di ritorno senza ambizioni significherebbe lasciar perdere quell'entusiasmo creatosi in questo periodo. Ovviamente dobbiamo fare tutto questo guardandoci le spalle.
Tutte le big verranno a giocare a Messina, se riusciremo a fare qualche acquisto importante potremo puntare in alto; noi vogliamo vincere sempre ma allo stesso tempo non vogliamo illudere nessuno.
Berardi verrà severamente punito dalla società perchè ha lasciato i compagni in 10. E' la seconda volta che succede e non può lasciare i compagni in 10 con queste azioni. Tuttavia è un ragazzo professionale e sul quale puntiamo fortemente, quindi non bisogna crocifiggerlo. Ha chiesto scusa ai compagni e tramite me ai tifosi, ma comunque noi saremo intransigenti su questo episodio.
La nostra società è impegnata nel sociale e abbiamo varato un ricco programma di avvenimenti per persone che magari sono impossibilitate a venire allo stadio ma vorrebbero farlo, quindi non abbiamo lasciato nulla d'intentato nel marketing.
Noi ci stiamo adoperando da mesi per dare una nuova immagine alla nostra società che negli ultimi anni è stata scalfita. Non può bastare una sconfitta a Caserta per mettere in giro queste infamanti voci; se dovessimo sapere qualsiasi cosa la denunceremmo, quindi smettiamola perchè certe notizie girano da stanotte mentre tornavamo da Caserta. Io direi di smetterla perchè apriamo una voragine dalla quale non usciamo più. L'intervista di Di Napoli che parla di persone che la pagheranno non riguarda questo argomento, ma riguarda le prestazioni in campo.
Noi le prime 10 partite le abbiamo giocate palla a terra, ma quando i 3 in avanti si sono fatti male e con l'arrivo di Parisi abbiamo iniziato ad utilizzare i lanci lunghi.
Quando vincevamo le partite eravamo tutti felici, ora abbiamo iniziato i processi. Dobbiamo stare uniti e cercare di risolvere il problema, e non è dando la colpa a uno o all'altro che si può fare questo, specialmente in questo momento in cui abbiamo pochissimi attaccanti.
Volevamo posizionare il brand del Messina a un certo livello e diciamo che ci siamo riusciti. Adesso si è creato un certo appeal attorno alla società, che è composta da messinesi innamorati della propria maglia. Tutti si sono sempre dichiarati disponibili ad allargare la società ad altri imprenditori. Il presidente a più riprese ha detto che ci sono stati imprenditori che lo hanno avvicinato.
I debiti non sono quelli di cui si era parlato ma ormai è storia vecchia. Se la città vuole raggiungere certi obiettivi è necessario che tutti remiamo nello stesso verso, anche i tifosi devono darci una mano.
Lo staff legale assieme alla proprietà stanno facendo numerose transazioni per saldare i debiti.
Noi abbiamo in concessione solo il "San Filippo", il "Celeste" lo utilizziamo solo per gli allenamenti ma non è dato in concessione a noi. Per fare degli investimenti ovviamente è necessario avere una concessione di più anni.

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