"L'Ischia ha perso domenica e verrà in riva allo stretto per recuperare i punti persi. Noi però non possiamo permetterci di lasciare punti per strada. Un solo obiettivo: vincere e basta.
Arturo sta dimostrando bravura a guidare un gruppo di giovani sapientemente scelto dal nostro direttore sportivo. Lasciamolo lavorare in pace e sono certo che, così come è stato un grande calciatore, diventerà un signor allenatore.
Domenica c'è un motivo in più per tornare allo stadio. Un nostro "ragazzo" torna a vestire la casacca biancoscudata ed è un calciatore che merita la standing ovation perché appartiene a quel manipolo di calciatori che prima ci ha portato in A e poi con la stessa maglia ha conquistato la Nazionale. Alessandro Parisi torna a giocare dopo anni difficili ed ha bisogno dell'affetto della sua gente. Chi ama il calcio non può mancare.
Gli abbonati sono stati al di sotto delle aspettative (circa 1.500), ma nessuno può muovere critiche alla società: abbiamo fatto tanto per venire incontro alle esigenze degli sportivi ma la delusione degli ultimi anni è stata troppo forte che, accompagnata alla difficoltà per raggiungere lo stadio e di viverlo come si deve, ha completato un quadro generale di distacco alla squadra. Noi abbiamo una curva da serie A. Con un pubblico così nessun traguardo ci è precluso perché quando arriveranno partite difficili i nostri tifosi potranno darci quella spinta in più che altre squadre non hanno. Se anche numericamente, come mi auguro, aumenteranno, difficilmente il "San Filippo" verrà espugnato. Vogliamo che il nostro stadio diventi un fortino come il vecchio "Celeste" dove gli avversari tremavano prima di scendere in campo.
Abbiamo voluto colmare il vuoto lasciato dalla precedente gestione che ha letteralmente abbandonato i propri tifosi. È obiettivo di questa proprietà mettere i tifosi e gli sporrivi al centro del progetto di rilancio del calcio peloritano: rimborsi sui pedaggi autostradali e sui biglietti dei treni per chi viene da fuori, possibilità di acquistare i biglietti comodamente da casa, biglietteria allo stadio anche il giorno della gara, bus navetta, uno stadio super sicuro grazie al nuovo sistema di videosorveglianza, la nuova capienza ed uno stadio dotato di un funzionante sistema di illuminazione e tantissime altre iniziative.
I proprietari sono i primi tifosi del Messina. Non fanno mancare nulla ai ragazzi ed allo staff. Certamente hanno fatto una pazzia a rilevare il club alle condizioni che forse non gli erano state prospettate. È questo un motivo un cui perché i tifosi debbano stare vicini alla proprietà."

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